Quanto ci vuole a vendere dove vivi?
Nessuno può dirtelo. Ma possiamo dirti quanti compratori si sono presentati davvero — nel tuo comune, per una casa della tua misura, l’anno scorso. Non una stima: atti registrati.
Perché nessuno risponde onestamente
Chiedi a un agente quanto ci vorrà e ti dà un numero. Dietro quel numero non c’è niente: nessuno pubblica quanti giorni resta sul mercato una casa italiana. I portali contano dal giorno in cui l’annuncio va online, azzerano il conto a ogni ribasso, e cancellano quelli che non hanno venduto. È la cifra citata con più sicurezza in tutto il mestiere, ed è la meno sostenuta.
Una cosa però viene contata davvero, e la conta l’Agenzia delle Entrate: ogni vendita, una volta firmato il rogito, in ognuno dei 7.560 comuni italiani, divisa per la misura dell’immobile. È quello che legge questa pagina. Non ti dice quanto ci metterà la tua casa. Ti dice quante persone hanno comprato una casa come la tua.
Perché ti chiediamo i metri
Perché il mercato di un monolocale e quello di una casa da cinque stanze nello stesso paese non sono lo stesso mercato, e mediarli insieme produce un numero che non descrive né l’uno né l’altro. L’Agenzia conta le vendite in cinque fasce di superficie, e noi leggiamo quella in cui cade la tua casa. Se lasci il campo vuoto ottieni il dato di tutto il comune: è vero lo stesso, solo più grossolano.
Cosa questo numero non dice
Non dice quanto vale la tua casa, e non dice cosa farà la tua. Una casa messa male in un mercato vivace può restare ferma un anno, e una prezzata bene in un mercato vuoto può andarsene in quindici giorni. Quello che dice è quante persone hanno portato a termine un acquisto come il tuo in un anno intero — ed è il fatto da cui dovrebbe partire ogni discorso su prezzo e pazienza, invece di essere quello con cui finisce.
Dati sulle vendite: Agenzia delle Entrate — OMI, atti registrati. La citazione della fonte è obbligatoria per qualunque uso di questi dati.